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	<description>Nelle cose non dette risiede la menzogna</description>
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		<title>A scuola è meglio non parlare di mafia</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:24:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bass</dc:creator>
				<category><![CDATA[lotta alla mafia]]></category>
		<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta merate]]></category>
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		<description><![CDATA[Parlare di mafia e di &#8216;ndrangheta è una questione di colore politico? Informare gli studenti, permettere loro di parlare faccia a faccia con i magistrati che si battono coraggiosamente per la legalità fa parte di scelte ideologicizzate? Per l&#8217;amministrazione comunale di Merate sì, tanto che l&#8217;assessore all&#8217;istruzione  del comune lecchese, guidato dal centrodestra, si è rifiutato di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignnone size-full wp-image-970" title="no mafia" src="http://www.ilbarba.com/wp-content/uploads/2010/03/no-mafia.jpg" alt="no mafia" width="180" height="180" />Parlare di mafia</strong> e di &#8216;ndrangheta è una questione di colore politico? Informare gli studenti, permettere loro di parlare faccia a faccia con i magistrati che si battono coraggiosamente per la legalità fa parte di scelte ideologicizzate? Per l&#8217;amministrazione comunale di Merate sì, tanto che l&#8217;assessore all&#8217;istruzione  del comune lecchese, guidato dal centrodestra, si è rifiutato di concedere il finanziamento all&#8217; iniziativa organizzata dai ragazzi di quarta del liceo scientifico Maria Gaetana Agnesi che, con una scelta coraggiosa e innovativa, partiranno per una gita nella Locride.</p>
<p><span id="more-966"></span><strong>Un progetto</strong> preparato con cura dopo un incontro con il pm di Mani Pulite Gherardo Colombo e la collaborazione di don Gino Rigoldi e Aldo Pecora di &#8220;Adesso ammazzateci tutti&#8221;. Un viaggio di cinque giorni  durante i quali gli studenti lecchesi incontreranno i coetanei del &#8220;Leonardo Da Vinci&#8221; di Reggio Calabria, per conoscere direttamente da loro cosa significhi studiare e crescere in una realtà dove l&#8217;illegalità la fa da padrona. Quindi Stilo e Rocella Jonica e l&#8217;incontro con le cooperative sociali che riabilitano i ragazzi sottratti alla criminalità. E poi ancora l&#8217;illuminante scambio di vedute con il magistrato anti-&#8217;ndrangheta Nicola Gratteri che da tempo vive sotto scorta.</p>
<p><strong>Una scelta positiva</strong> e di responsabilità ma non per il comune che ha deciso di non concedere contributi alla scuola sostenendo che si tratti di &#8221;scelte di parte politica&#8221;. &#8220;Mi è sembrato che il progetto abbia connotazioni ideologiche abbastanza marcate&#8221;, riferisce il Comune. Come dire che legalità, lotta alla mafia ed educazione hanno colore politico.</p>
<p><strong>&#8220;Viene spontaneo</strong> chiedersi se, per caso, per essere imparziali ed essere in linea con le intenzioni dell’attuale Amministrazione si doveva forse invitare tra gli oratori anche il senatore Nicola Di Girolamo, cacciato dal Senato della Repubblica tra gli applausi del Popolo delle Libertà?», ironizza Achille Panzeri, consigliere dell’opposizione.</p>
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		<title>Modern life</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 14:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bass</dc:creator>
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foto: Camilla
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone" title="modern life" src="http://farm5.static.flickr.com/4021/4416454327_f995c898ba_o.jpg" alt="" width="550" height="740" /></p>
<p>foto: Camilla</p>
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		<title>Complotti regionali?</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 14:07:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ge</dc:creator>
				<category><![CDATA[news]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>

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		<description><![CDATA[I complotti immaginati sono buoni per oscurare le verità.
Allora non oseremo nemmeno pensare che il ritardo e le falsificazioni nelle presentazioni delle liste lombare e laziali del Pdl siano state fatte appositamente. Ci limiteremo ad osservare cosa il polverone ha coperto e causato.
Non si parla d’altro da quando le due liste destrose delle regioni più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I complotti immaginati</strong> sono buoni per oscurare le verità.<br />
Allora non oseremo nemmeno pensare che il ritardo e le falsificazioni nelle presentazioni delle liste lombare e laziali del Pdl siano state fatte appositamente. Ci limiteremo ad osservare cosa il polverone ha coperto e causato.<br />
Non si parla d’altro da quando le due liste destrose delle regioni più importanti d’Italia si sono permesse il lusso antidemocratico di presentarsi in ritardo, senza timbri, bolli e firme, stracciando così qualsiasi procedura: le regole si ricorda che valgono la democrazia.</p>
<p><span id="more-962"></span><strong>Con corsi e ricorsi</strong>, ritardi, nel caso decreti ad hoc è assai probabile che i due corridori saranno comunque candidati ed avranno ottime speranze di vincere. Anzi: migliori di prima.<br />
Questa bagarre boriosa che sputa sull’istituto delle elezioni e quindi sul potere popolare ha acceso i riflettori sui due soli quasi-esclusi. Non nominano nemmeno più i loro svantaggiati rivali, oscurati del tutto dal video. In aggiunta a ciò, ciliegina, si è regalato un buon bavaglio censore all’informazione che rema controcorrente. Sono quasi certo nelle provincie montanare di Sondrio o in quelle paludose pontine tutti abbiano ben presenti i nomi di Formigoni e della Polverini in questi giorni, ma possa spesso capitare di non sapere che la Bonino concorra per il Lazio e che Penati esista sul pianeta terra.</p>
<p><strong>Questo circo</strong> di irregolari iscrizioni delle liste ha regalato inoltre il fermento di un elettorato di destra che si prega almeno avrebbe potuto essere deluso da recenti scandali, bustarelle, appalti e mazzette condite da puttane. Un fedele con le mani sporche non fa piacere al vaticano, la prostituzione nemmeno; appalti truccati e mafia statale non garbano ai destrosi d’un pezzo e d’una volta, almeno quanto ai moderati centristi non piacciono i santi con i cazzi invece che i moccoli in mano. Un’ottimo modo mediatico quindi di risvegliare gli animi, per portare in piazza e a votare le componenti milanesi più fedeli di C.L. e quelle più facinorose dei fascisti con tanti saluti romani.<br />
Al grido “potere al popolo”, come ogni buona dittatura populista canta a squarciagola, l’esatto contrario di ogni più nascosta verità.</p>
<p><strong>Nel mentre</strong> l’occasione di urla e schiamazzi è buona per far passare sotto silenzio l’aggiramento dell’articolo 18, buona legge perché licenziare a sbaffo è ottimo modo per risolvere la crisi e rilanciare il lavoro. Nel mentre si sversino veleni nei fiumi, sui comunisti ormai estinti, sui magistrati che ancora non sono sulla lista per le buste paga e grazie al Can-Can non si parli più di uomini del fare che fan con mazzette obrobrii di cemento, di mafiosi in Parlamento, dei terremotati sotto tetti di stelle e di maddalene sarde e puttane.</p>
<p><strong>Rimaniamo in fermento</strong> per sapere come l’uno e l’altra aggireranno e forzeranno la regola elettorale, senza capire che questo colpo di spugna li avvantaggia incredibilmente ed ingiustamente in una competizione da tempo ormai non più democratica.<br />
I complotti non esistono, però..</p>
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