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Stato di paura
novembre 5th, 2009 · 6 Commenti » by Bass
Un ragazzo con qualche grammo di marijuana in tasca non è un criminale. Non ha idea di cosa sia un carcere, di come sia la vita dietro le sbarre e di quali siano le regole da rispettare una volta sbattuto lì dentro. Un ragazzo con qualche grammo di marijuana in tasca è un ragazzo come un altro, non è preparato a stare in mezzo ai criminali, anche quelli con la divisa.


Non ho avuto voglia di esprimermi sulle rivelazioni piccanti riguardanti il premier degli ultimi due mesi, tanto è stato scritto. Ma l’altro ieri ascoltando le ultime registrazioni audio ho colto un particolare interessante che non ho trovato evidenziato su alcun giornale. Ve lo riporto.
Venti morti in mare. Duecento dispersi. Naufraghi attaccati alle tonnare. Bambini defunti attaccati alle marmitte dei camion. Madre incinta morta stremata in viaggio. Nessun riconoscimento del diritto di asilo.
Stiamo ancora a parlare di libertà di espressione, confermando ancora una volta che l’Italia è in grado solo di assomigliare a una democrazia senza però riuscirci pienamente. In un paese democratico esiste la legge e un cittadino può esprimersi liberamente a patto che non la infranga. Puoi dire le peggio cose di qualcuno a patto che non siano false. Il limite è quello, non c’è nemmeno discussione.