lotta alla mafia, news
A scuola è meglio non parlare di mafia
marzo 9th, 2010 · 2 Commenti » by Bass
Parlare di mafia e di ‘ndrangheta è una questione di colore politico? Informare gli studenti, permettere loro di parlare faccia a faccia con i magistrati che si battono coraggiosamente per la legalità fa parte di scelte ideologicizzate? Per l’amministrazione comunale di Merate sì, tanto che l’assessore all’istruzione del comune lecchese, guidato dal centrodestra, si è rifiutato di concedere il finanziamento all’ iniziativa organizzata dai ragazzi di quarta del liceo scientifico Maria Gaetana Agnesi che, con una scelta coraggiosa e innovativa, partiranno per una gita nella Locride.


Venti beni confiscati in odore di mafia nel territorio provinciale e la pizzeria Wall Street di via Belfiore a Lecco sottratta al clan di Coco Trovato nel 1993. Da 16 anni chi si batte per contrastare la mafia nella provincia di Lecco attende una risposta sul futuro di questi immobili.
Tre secoli di condanne: così è stata decapitata l’Ndrangheta lecchese con le nuove leve del clan Trovato. 383 anni e 11 mesi di pena ai 37 imputati; 22 anni e sei mesi a Emiliano Trovato, figlio del superboss. Traffico di cocaina, commercio internazionale di armi, attività immobiliari e ristorazione utilizzate per riciclare soldi sporchi, oltre trecento reati collegati ad un giro di affari di centiniaia di milioni di euro venuto alla luce con il blitz del 2006 dopo il quale finirono in carcere 37 persone, delle quali 21 accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso.
“Wall street” a Lecco è simbolo della mafia e dell’antimafia. “Wall street” è il nome della mega pizzeria di via Belfiore dalla quale il boss della ’Ndrangheta Franco Coco Trovato si mostrava alla città e spadroneggiava nel suo territorio sin dagli anni Sessanta.