concerti, culture, recensioni
Rock Werchter 2008
Luglio 9th, 2008 · 3 Commenti » by Ge
Wretzzerchs. Impronunciabile nome di piccola cittadina belga, dispersa nelle campagne a nord di Bruxelles. Ospita un immenso festival che conta migliaia di persone. Cinque navigati sbarbati dal 3 al 6 luglio là si sono diretti con intenti criminosi. Niente doccie, mangiatoie di maiali per lavandini, cessi impraticabili. Fango e pioggia, mutande indicibili.


Pare alla gente non importi che i reati sotto i dieci anni (stupri casalinghi e processo Mills-Nano compresi) slittino di un anno per “allarme pubblico” (ma di chi?). Sembra non interessino la recettiva libertà di stampa e la giustizia. Chissà perchè.
Rumeno prima sedato poi bruciato in macchina dai suoi capimastro per risquotere assicurazione di regolare lavoro.
« il razzismo è il più vasto e coraggioso riconoscimento di sé che l’Italia abbia mai tentato. Chi teme ancor oggi che si tratti di un’imitazione straniera non si accorge di ragionare per assurdo: perché è veramente assurdo sospettare che il movimento inteso a dare agli italiani una coscienza di razza […] possa servire ad un asservimento ad una potenza straniera »