<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>IlBarba &#187; Anna</title>
	<atom:link href="http://www.ilbarba.com/author/anna/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilbarba.com</link>
	<description>Nelle cose non dette risiede la menzogna</description>
	<lastBuildDate>Tue, 08 Jun 2010 13:28:43 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.6</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il vero Ligabue</title>
		<link>http://www.ilbarba.com/2008/10/17/il-vero-ligabue/</link>
		<comments>http://www.ilbarba.com/2008/10/17/il-vero-ligabue/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 17 Oct 2008 12:47:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Anna</dc:creator>
				<category><![CDATA[culture]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ilbarba.com/2008/10/17/il-vero-ligabue/</guid>
		<description><![CDATA[Forse da troppo tempo non mi ponevo di fronte ad un’opera d’arte, o forse mi portavo ancora nel cuore lo choc che i dipinti di Antonio Ligabue avevano provocato in me da bambina…Oppure, ancor più probabile, la mostra di Antonio Ligabue altro non è che un viaggio fantastico e travolgente, dove ogni cornice racchiude in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.ilbarba.com/wp-content/uploads/2008/10/gufo1.jpg" alt="gufo1.jpg" />Forse da troppo tempo non mi ponevo di fronte ad un’opera d’arte, o forse mi portavo ancora nel cuore lo choc che i dipinti di <strong>Antonio Ligabue</strong> avevano provocato in me da bambina…Oppure, ancor più probabile, la mostra di Antonio Ligabue altro non è che un viaggio fantastico e travolgente, dove ogni cornice racchiude in sé un incredibile vortice che trascina in un delirante, tachicardico ed affascinante universo.</p>
<p><span id="more-370"></span>Il mondo interiore di quell’uomo, che la società del tempo definiva “matto”, è il tripudio di una natura esotica, dai colori violentissimi e surreali, abitata da una folla di animali feroci e aggressivi e quasi infestata da un esercito di insetti che sembrano giunti dalle tenebre o dalle favole.<br />
Spesso compare un teschio solitario, memento mori, ma unico elemento che dimostra la fragile presenza dell’essere umano.</p>
<p>Tigri dalle fauci spalancate, galli furiosi che combattono fra loro, tarantole e serpenti velenosi, protesi verso l’osservatore, irrompono prepotentemente da una vegetazione rigogliosa e lussureggiante, circondata da un cielo dai colori magici: incontro sconvolgente tra un sogno e un incubo.<br />
Infine, all’ingresso della mostra si può vedere un curioso cimelio: la moto Guzzi dell’artista.</p>
<p><strong>Antonio Ligabue a Palazzo Reale &#8211; Milano,</strong> <strong>ancora per qualche giorno, fino al 4 novembre</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.ilbarba.com/2008/10/17/il-vero-ligabue/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
