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Mafia, il tentacolo comasco
febbraio 1st, 2010 · by Bass
C’era anche una mitraglietta skorpio nell’arsenale da guerra dei killer che hanno fatto fuori Giuseppe Monterosso, il titolare di una ditta di autotrasporti varesina, freddato qualche mese fa. L’esito delle indagini condotte dagli investigatori dalla Questura di Como ha portato alla luce il lungo tentacolo che dall’Agrigentino si è insinuato fra Como e Varese per il controllo del traffico su gomma.
Sono nove le persone finite in manette, sette dei quali fanno parte del clan Messina-Albanese. Agghiacciante un viaggio fino a Porto Empedocle, ad Agrigento, per farsi dare dalla «famiglia» l’autorizzazione ad uccidere e portare avanti la macchina di reclutamento che avrebbe sterminato gli affiliati concorrenti. Dopo il primo omicidio, quello di Giuseppe Monterosso, 53 anni, imprenditore di Cavaria, nel Varesotto, sottoposto a una misura di soggiorno obbligato, ucciso il pomeriggio del 6 maggio dello scorso anno i soggetti principalmente coinvolti in quel delitto finirono in carcere, ma ora, a otto mesi di distanza, gli investigatori della Questura di Como hanno portato a termine l’indagine. Si parla di premeditazione, ma soprattutto di “articolo 7”, la circostanza delittuosa legata ai metodi mafiosi.
Dalla Sicilia sarebbero arrivate infatti le armi trovate a maggio nella ditta di Andrea Vecchia di Albiolo, ritenuto il motore di tutta questa vicenda e il presunto mandante del delitto: due pistole due calibro 7.65, di cui una con matricola abrasa, una Beretta calibro 9.19 in dotazione alla Polizia. Il delitto nasconderebbe una faida per il controllo degli autotrasporti e gli inquirenti stanno cercando di capire se le cosche siano riuscite a mettere le mani su un settore strategico dell’economia lombarda. Lo stesso sostengono i magistrati della direzione antimafia di Milano che hanno chiesto e ottenuto nove ordinanze di custodia cautelare. Le cosche calabresi e siciliane stanno puntando ad entrare silenziosamente nell’economia, mirano agli appalti nel settore edile e nei trasporti.
Succede fra Como e Varese.

#1. Anonimo scrive:
Ps. Giusto dieci giorni fa il prefetto di Milano Gian Valerio Lombardi ha affermato che al Nord la mafia non esiste…ecco…appunto…