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Il Nemico
dicembre 14th, 2009 · by Bass
Non poteva che finire in questo modo: il Duomo scaraventato in faccia al leader e la colpa è dei contestatori. Ed è così che Pierluigi Battista può titolare il suo fondo sul Corriere di oggi: “Un clima avvelenato che nega al Nemico il diritto di parola”. Lasciando perdere tutto il dibattito, cerco di capire cosa abbia voluto dire Battista commentando ciò che è accaduto in piazza del Duomo.
Chi sarebbe il nemico che non ha diritto di parola? Se si riferisce a Berlusconi, come appare fra le righe, c’è da chiedersi se anche Battista non sia stato colpito di rimbalzo dalla miniatura del Duomo. Con tre reti a disposizione, i giornali al servizio del padrone e l’incredibile esposizione mediatica di cui gode, Berlusconi può parlare come e quando vuole a reti unificate. Se Battista si riferisce invece al clima politico attuale basta leggere il suo articolo per capire dove vuole andare a parare. Prima commenta: “Chi, come chi scrive, ieri era nella piazza del comizio e dell’agguato ha potuto intuire subito che non esiste un legame esplicito tra chi ha scagliato sulla faccia di Berlusconi un pericoloso oggetto contundente e il gruppo di fischiatori professionali che ha contestato l’intervento de lleader del Pdl”, sostiene Battista che però poi aggiunge un MA.
“Ma chi era presente al comizio di Berlusconi ha avuto nettissima la sensazione che chi lo contestava era animato da un’ostilità irriducibile, esasperata e sassoluta nei confronti del Nemico (lo stesso Nemico scritto con la maiuscola come nel titolo) cui non riconosceva nemmeno il diritto di parola. Inveivano contro il capo di un governo avversario. Si sentivano, anche loro, i portabandiera di una causa giusta quanto può esserlo la cacciata di un tiranno, non di un vincitore di libere elezioni. E’ questo il legame, psicologico e politico che unisce e salda la violenza verbale a quella materiale”. Finalmente in queste ultime parole Battista si rivela in tutto il suo pensiero. Come dire non sono stati loro, ma sono stati loro!.

#1. Anonimo scrive:
Roberto Castelli: “I mandanti morali di questa aggressione sono ben noti”