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Un minareto non fa moschea
dicembre 1st, 2009 · by Bass
Moschea e minareto. I cervelloni della Lega nord, che non hanno perso tempo per dimostrare di che pasta sono fatti, non sanno di cosa parlano. Ed è così che ad esempio i lariani del carroccio, come Nicola Molteni, chiedono che “alla luce di quello che emerso dal referendum indetto oltreconfine bisogna dire no agli islamici comaschi che chiedono da anni di aprire un luogo di culto anche in città”.
Mentre da una parte si schierano contro la sentenza della Corte europea che dice di togliere dalle scuole il crocifisso e chiedono un tricolore con innesto di croce, l’ignoranza sulla cultura islamica resta la stessa.
Una cosa è la moschea: luogo di culto, di aggregazione, per i fedeli dell’Islam. Non ha caratteristiche specifiche ed elementi indispensabili (così come la presenza di un minareto) tanto che in molti luoghi le preghiere si svolgono all’aperto. I musulmani comaschi ad esempio da anni svolgono le celebrazioni del ramadan in un parcheggio all’aperto.
Un’altra cosa è il minareto: il concetto è quello del campanile cristiano attraverso il quale, con il suono delle campane, si chiamano i fedeli alla preghiera. Per l’Islam il richiamo è quello del adhān lanciato dal muezzin. Per informazione degli amici padani: la svizzera, per ora, intende vietare il campanile e non la chiesa.

#1. savohead scrive:
e del referendum sull’esportazione di armi?! Prima non ne parlava nessuno, adesso che hanno detto sì (santa merda!), torneranno a parlare di caccia a 16 anni e porto d’armi ai minorenni e tutti quei bei discorsi pregni di significato.
Evviva!