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Una storia italiana
luglio 1st, 2009 · by Bass
Chi si fa pubblicità con tutti i mezzi possibili deve lasciarsi giudicare con tutti i mezzi possibili. All’inizio della carriera Berlusconi proponeva la sua famiglia come modello. Ve la ricordate la rivista spedita in tutte le case degli italiani con le foto patinate della famiglia a passeggio? Era la sua biografia: “Una storia italiana” dove ogni pagina dava la sensazione di armonia.
Aveva ragione lui? Quella è la storia italiana? Allora quella storia va raccontata, indagata, spulciata in ogni piccolo particolare proprio come era successo su quella pubblicazione, anche ora che l’armonia non c’è più. I suoi problemi di figa non sono solo fatti privati. La moglie ha chiesto il divorzio, lui non sta bene, va con le minorenni. E’ il presidente del Consiglio. Spuntano escort e ragazzine pronte ad esplorare anche i cessi nei palazzi del potere. Sarebbe già abbastanza per mandare avanti un anno “Chi”, la rivista con la quale Berlusconi ha fatto delle questioni personali la sua specialità.
Quanta pricavy può pretendere un politico che si è messo a nudo davanti al popolo? Con le veline, il premier è riuscito a riportare alla mente un vecchio slogan del sessantotto: il privato è politico (da Internazionale). Berlusconi non è onnipotente: per due volte è stato sconfitto addirittura da Romano Prodi. E gli italiani non sono nè paralizzati nè irrimediabilmente di destra nè anestetizzati dalla televisione commerciale. Il paese è disorientato e il suo prestigio è così forte, nonostante tette al vento e pastigliette blu, perchè non c’è nessuno in grado di tenergli testa. Berlusconi insomma vince solo per mancanza di avversari.

#1. Anonimo scrive:
Berlusconi PAPI CIULO!!!