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LeNORD e i suoi controllori
maggio 7th, 2009 · by Folo
Ricevo e pubblico una lettere di Serena, che racconta una storia di ordinaria follia, immersa nella società civile a bordo dei treni de LeNord. Una storia che mostra quanto la normalità sia diventata coraggio al giorno d’oggi.
“In data 5 maggio 2009, viaggiavo sul treno in partenza da Milano alle ore 16:40 e diretto ad Asso quando, giunti alla Stazione di Erba (ore 17:45), un ragazzo (non italiano) si apprestava a salire sul treno chiedendo al controllore in servizio se fosse possibile fare il biglietto a bordo poiché ne era sprovvisto.
Abbandono l’idea che il suo intento fosse quello di fare il furbo (se lo avesse voluto fare non avrebbe cercato il controllore prima di salire, ma sarebbe salito e basta).
Il “saggio” controllore lo ha invitato a munirsi del titolo alla biglietteria della Stazione, comunicandogli che non sarebbe partito fino al suo ritorno. Non appena il ragazzo si è allontanato, questi ha dato la chiusura delle porte. Accorgendosene il ragazzo è tornato verso di lui che gli teneva le porte aperte con le mani: nel momento in cui il malcapitato ha cercato di salire a bordo, il controllore gliele ha lasciate chiudere davanti (rischiando peraltro di chiuderlo tra le porte).
Poco dopo lo stesso si apprestava a controllare i titoli di viaggio dei passeggeri e alla mia richiesta di identificarsi ha iniziato ad insultarmi con termini volgari ed ingiustificati (essendo diritto di ogni viaggiatore chiedere l’identificazione del personale di servizio). Solo dopo diverse parolacce mi ha messo davanti alla faccia il proprio tesserino al grido di: «Tieni cretina e ricordatelo bene» (e questo è proprio quel che ho fatto).
Posso tollerare i continui disagi dovuti a ritardi sulla linea Milano-Asso, ma non che eventi del genere si ripetano. A parte l’amarezza nel notare l’indifferenza più totale della gente che viaggiava sulla mia stessa carrozza, il mio senso civico non mi consente di lasciare che episodi simili passino inosservati.
Mi chiedo se un pendolare che paga ogni mese 67€ per viaggiare in seconda classe su treni sporchi, sovraffollati e lenti non debba pretendere che il personale di servizio svolga il proprio lavoro con disponibilità e correttezza o, quantomeno, un minimo di professionalità. ”
Serena

#1. lara scrive:
Serena sono d’accordo con te, i controllori fanno un po quello che gli pare..se c’è troppa gente non passano..se ce n’è troppo poca anche..se non trovi posto in seconda e ti siedi in prima (vuota) ti rompono i coglioni..più ti danno della cretina..siam messi bene direi…io farei sciopero bianco e vaffanculo alle nord!