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Holcim, “aumento esponenziale delle emissioni”
marzo 30th, 2009 · by Bass
“Il Comune di Merone si distingue per avere carichi emissivi elevati per quel che riguarda il settore produttivo e la combustione dell’industria. La causa principale è la presenza del cementificio Holcim, di notevoli dimensioni, che provoca un aumento esponenziale delle emissioni in atmosfera”.
Non solo il Circolo Ambiente Ilaria Alpi e Rete Donne Brianza, che da anni combattono per far sapere che da quel camino escono veleni, questa volta a dare l’”ufficialità” è un rapporto del Politecnico di Milano fatto commissionare direttamente dal Comune di Merone e dal Parco della Valle Lambro. Ed è proprio la Valutazione Ambientale Strategica, obbligatoria per legge a fare chiarezza una volta per tutte: nell’area che circonda la cementeria i livelli di metalli presenti nei terreni sono preoccupanti.
Ma come spesso accade in questi casi ne sentirete poco parlare perché sono già in atto una serie di ”misure compensative” tra le quali la realizzazione di un eco-museo e di una pista ciclabile. Come dire: “Io inquino quanto voglio, ma vi metto a disposizione una serie di servizi tale che poi non potete romperci i coglioni”: opere al servizio del cittadino in cambio di morte.
Per vederci chiaro l’associazione Rete Donne Brianze ha commissionato, a sue spese, uno studio approfondito realizzato dal Dipartimento di Biologia Evolutiva e Funzionale dell’Università degli Studi di Parma. “Biomonitoraggio dell’inquinamento atmosferico da metalli pesanti mediante l’impiego di licheni trapiantati nel comprensorio di Merone”. In sette comuni limitrofi tra l’ottobre 2007 e il novembre 2008 sono stati trapiantati licheni, considerati organismi “monitor” perché consentono di ottenere dati sugli effetti combinati degli inquinanti sugli esseri viventi e di valutarne le concentrazioni medie.
Dalle analisi effettuate emerge che i licheni collocati a Merone presentano valori di concentrazioni più alti (rame, cromo, zinco) o molto più alti (nichel, piombo) rispetto ai siti di riferimento. Ciò indica che la qualità dell’aria del comprensiorio di Merone è alquanto compromessa, soprattutto sulla direttrice est-ovest rispetto alla Holcim. Inoltre i grafici di ricaduta indicano che allontanandosi da Holcim, la concentrazione dei metalli nei licheni diminuisce gradualmente. Solo a Merone c’è la stessa percentuale di emissioni inquinanti della provincia di Monza.
Ricordiamo che a seguito dell’autorizzazione ambientale rilasciata nel 2007 dalla Regione Lombardia oggi Holcim può bruciare 104mila tonnellate all’anno di rifiuti di diversa origine (oli e rifiuti industriali, combustibile derivato da rifiuti, farine animali e fanghi da depurazione) rispetto ai 34 mila dichiarati nel 2005. Inoltre nello stesso anno l’azienda ha chiesto e ottenuto deroghe alle emissioni, per inquinare fino a cinque volte in più rispetto ai limiti imposti dalla legge.
C’è una necessità urgente di effettuare ulteriori e più mirate indagini di monitoraggio dell’inquinamento atmosferico. Analisi che non dovrebbero essere pagate da associazioni di volontari ma dagli stessi comuni perché c’è in ballo la salute di tutti.
Tutti i dati li trovate qui: Retedonnebrianza

#1. Anonimo scrive:
che merda!!!!!!! spegnete o limitate sta fogna …..