lotta alla mafia, news
“Oversize”, decapitata l’Ndrangheta di Lecco
marzo 20th, 2009 · by Bass
Tre secoli di condanne: così è stata decapitata l’Ndrangheta lecchese con le nuove leve del clan Trovato. 383 anni e 11 mesi di pena ai 37 imputati; 22 anni e sei mesi a Emiliano Trovato, figlio del superboss. Traffico di cocaina, commercio internazionale di armi, attività immobiliari e ristorazione utilizzate per riciclare soldi sporchi, oltre trecento reati collegati ad un giro di affari di centiniaia di milioni di euro venuto alla luce con il blitz del 2006 dopo il quale finirono in carcere 37 persone, delle quali 21 accusate di associazione a delinquere di stampo mafioso.
A quasi tre anni dall’operazione “Oversize” condotta dalla squadra mobile di Lecco con i colleghi della questura di Milano e del Gico delle Fiamme gialle sono stati inflitte le pesanti condanne. Dopo la prima udienza a Lecco il processo è stato trasferito nell’aula bunker di Milano dove sono stati ricostrutiti i rapporti tra i membri del clan dopo lo storico arresto di Franco Coco Trovato.
I punti di riferimento del clan, che avevano scelto come luogo di ritrovo un tranquillo bar di Calolziocorte, erano i capi Rodolfo Bubba, Angelo Sirianni e Federico Pettinato. Il primo è stato indicato come successore del grande capo Franco Trovato, il secondo era ritenuto il braccio destro, mentre il terzo impresario di Galbiate era esperto in attività immobiliari. La condanna più severa a Emiliano Trovato, mentre il cugino Giacomo Trovato dovrà scontare una pena di 18 anni e 3 mesi.
La criminalità aveva messo messo le radici nel Lecchese dagli anni Settanta con la gestione di locali e pizzerie. Il clan Trovato continuava ad avere ramificazioni su tutto il territorio anche dopo l’operazione “Wall strett” nei primi anni Novanta. Il pm antimafia Armando Spataro ricostruì i legami fra il clan lecchese e il boss della “Comasina” Pepè Flachi, in particolare fra Coco Trovato e Antonio Schettini, reo confesso di 58 omicidi. Dopo il blitz vennero sequestrati beni per 35 miliardi di lire.
Sul clan pesano anche altri fatti, non ultimo l’omicido di Francesco Durante, punito con “sentenza di morte”. Il 28enne, responsabile di un’impresa nel settore edile, ex pugile dilettante, fu assassinato nel 2000 con un feroce rituale per aver deciso di cambiare vita.
Succede a Lecco

#1. Folo scrive:
E chi glielo spiega a Maroni e company che la mafia è un problema? Anche al nord. Anche nel mondo. forse è meglio dare la caccia all’immigrato…
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/la-nuova-gomorra/2075038&ref=hpsp