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lotta alla mafia, news

Wall Street parte 1

dicembre 9th, 2008 · by Bass

wall-street1.jpg“Wall street” a Lecco è simbolo della mafia e dell’antimafia. “Wall street” è il nome della mega pizzeria di via Belfiore dalla quale il boss della ’Ndrangheta Franco Coco Trovato si mostrava alla città e spadroneggiava nel suo territorio sin dagli anni Sessanta.

Ma “Wall street” è anche il nome dell’operazione condotta dal sostituto procuratore di Milano Armando Spataro e culminata con 150 arresti. Il clan venne decapitato fra il ‘90 e il ‘93. Insieme a Trovato (condannato a sette ergastoli) furono catturati anche il superboss Pepè Flachi della Comasina e Antonio Schettini, reoconfesso di 59 omicidi. Di alcuni non ricordava nemmeno i nomi.

Dopo 14 anni dal sequestro la pizzeria è ancora lì nel centro di Lecco. Fa parte dei beni confiscati alla mafia e diventati di proprietà dello Stato. Ma è lì, immobile e ricoperta da erbacce. Per un certo periodo sembrava che le istituzioni locali avessero trovato il coraggio di rispondere con decisione a chi aveva dominato in città per tutto quel tempo. Persone coraggiose come l’assessore ai servizi sociali Carlo Invernizzi si sono trovate a lottare con poche risorse nel complicato meccanismo dell’amministrazione comunale.

Volevano riaprire la pizzeria, questa volta gestita da ragazzi che si trovano in situazioni difficili e sono seguiti dai servizi sociali. Volevano dimostrare ai boss che la loro pizzeria avrebbe continuato a lavorare, ma questa volta nella legalità. Poi il silenzio, la paura e l’omertà hanno avuto il sopravvento e da 14 anni Wall Street è sempre allo stesso posto. Il Comune, attraverso l’assessore Angela Fortino, dice che non ci sono soldi per mettere a posto i locali. Meglio abbattere tutto e ricostruirci sopra mini alloggi per giovani coppie ed extracomunitari.

“Abbattere quella pizzeria è una stronzata – commenta Lorenzo Frigerio dell’Associazione Libera, che ha fatto tappa a Lecco nei giorni scorsi con la “Carovana antimafie” – è quello che vogliono. E’ quello che si aspettano i boss. Le pizzerie, i bar, i locali del riciclaggio di denaro sporco sono i luoghi dove Loro si fanno vedere, mettono in mostra il potere. Ecco perché bisogna occuparli per farci le stesse cose, ma in modo legale. E’ nel loro interesse dimostrare che non siamo capaci di fare quello che facevano loro. Buttare giù “Wall Street” non è una vittoria, ma una sconfitta per chi crede nella legalità e nella lotta alla mafia!”.

La pizzeria di Belledo faceva parte del famoso “tesoro della Ndrangheta del superboss Franco Coco Trovato” quantificato fra il 1990 e il 1993 in almeno trenta miliardi di lire fra ristoranti, bar, imprese, case e auto (Ferrari e Porsche). Nella stessa inchiesta ai Coco Trovato vennero confiscati diversi beni. Pizzerie, come la Wall Street di via Belfiore a Lecco, la Giglio e la Piscen di Pescarenico, il bar K2 sul lungolago e la Tartaruga in zona Caviate.

Ancora oggi, in un territorio fortemente impregnato di mafia, dove bar e locali rappresentano ancora un’ottima opportunità di riciclaggio di denaro sporco, quella pizzeria è sempre di più il simbolo della battaglia per la legalità.

by Bass

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