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Eluana libera

novembre 14th, 2008 · by Bass

barba.bmpC’è un ragazza morta sedici anni fa il cui corpo viene tenuto ostinatamente vivo. C’è un papà stanco che da sedici anni chiede di poter celebrare il funerale di quel corpo e finalmente iniziare a rielaborare il lutto per la scomparsa di una figlia.  La politica non è stata in grado di dargli una risposta. Ci ha pensato la magistratura che ha cucito la bocca al Vaticano e a tutti coloro che, per opportunismo o semplicemente perchè accecati, continuano a negare la libertà delle persone di decidere della propria “non vita”.

by Bass


11 Commenti

  • novembre 14th, 2008
  • #1. Repubblica.it - Blog - NetMonitor » Blog Archive » Eluana: il consenso prudente della blogosfera scrive:

    [...] di decidere. Malvino Eluana è libera: si potrà pur morire come e quando ci pare e ci piace?  IlBarba: C’è un ragazza morta sedici anni fa il cui corpo viene tenuto ostinatamente vivo. XXI secolo? [...]

  • novembre 14th, 2008
  • #2. Folo scrive:

    “costretto a letto, scopri che il progresso è limitato se non puoi autoautorizzarti il decesso.” (cit.)

    Bellissime parole Bass, complimenti. Vola Eluana

  • novembre 17th, 2008
  • #3. Taty scrive:

    Questo articolo è una vergogna, così come lo è la vicenda di Eluana. Ma di quale libertà state parlando? Ognuno è libero di decidere per la PROPRIA vita ed Eluana non può farlo. Sapere di essere dei malati terminali, allora sì che puoi chiedere l’eutanasia, ma il coma non è la solita malattia! Il coma è una condizione a parte, non sai se ti sveglierai come non sai se il tuo fisico reggerà alle varie vicissitudini. Non puoi paragonare il coma ad una ferita che si rimargina o ad un tumore. Per questo motivo disapprovo totalmente il gesto di un padre che sarà pur stanco, ma che ha abbandonato una figlia innanzitutto, lasciandola morire prima del tempo. Le persone in coma hanno bisogno di tutto l’affetto possibile da parte di chi gli sta accanto, il semplice affetto può contribuire al benessere del soggetto in questione. A me non importa quello che pensa il Vaticano o la Magistratura, per me si tratta semplicemente di un omicidio. Più che di libertà dovrebbero parlare di liberazione.

  • novembre 17th, 2008
  • #4. Folo scrive:

    Ciao Taty, ognuno è libero di pensarla come crede, ci mancherebbe, sia chi ha scritto l’articolo che tu.

    Ma la magistratura si basa sui fatti: ha quindi parlato in quella maniera forte del fatto che un coma irreversibile è appunto irreversibile.

    O mi sbaglio? Se sì ti prego di spiegarmi il perchè, sono molto interessato all’argomento. Grazie.

  • novembre 17th, 2008
  • #5. Anonimo scrive:

    Parlo di libertà perchè gli amici di Eluana hanno testimoniato quale fosse il suo pensiero in merito a quella che lei considerava come una “non vita”. Quello è stato il suo testamento biologico non scritto (ecco perchè serve una legge per fare chiarezza, proprio per evitare questo calvario). Ne aveva parlato con il padre e con le persone a lei più vicine prima di avere quell’incidente.
    Personalmente vorrei avere la possibilità di decidere di non far trascorrere al mio corpo sedici anni in un letto (anche se ci fosse una remota possibilità di risveglio).
    La decisione della Cassazione apre un’opportunità in più per tutti quelli che la pensano così e non impone obblighi a nessuno.

  • novembre 17th, 2008
  • #6. Bass scrive:

    ero io…

  • novembre 17th, 2008
  • #7. Taty scrive:

    Ognuno è libero di esprimere il proprio pensiero, però poi penso: a questo punto bisognerebbe far fuori anche gli anziani di casa Prina. Alcuni di loro non sentono, non parlano, non camminano! perchè ostinarsi a tenerli in vita? perchè continuare a sostenere delle spese mediche per persona che oramai la loro vita l’hanno vissuta e si ritrovano pure con un piede nella fossa! A mio avviso, togliere la vita a qualcuno che non PUO’ decidere non è un diritto, ma un reato. Eluana è in una situazione di non certezza, mentre la sospensione dell’alimentazione è un’azione diretta, non accidentale, non naturale, le due cose non sono direttamente proporzionali. Il coma irreversibile è un giudizio clinico, ma non infallibile: può infatti succedere che la situazione si capovolga. Chi può arrogarsi il diritto di modificare questo percorso? Un giudice? un medico? Nessuno sa cosa passa per la testa di Eluana in questo momento e nessuno può immaginare la sofferenza atroce e disumana che dovrà subire per volontà altrui. Ad ogni modo se la morte dovrà essere tutelata per legge, questa cosa non riguarda di certo la vita di Eluana proprio perchè non ha firmato nessun testamento biologico e la sua volontà deriva da testimonianze verbali.

  • novembre 18th, 2008
  • #8. Folo scrive:

    >Il coma irreversibile è un giudizio clinico, ma non
    >infallibile: può infatti succedere che la situazione si
    >capovolga.

    A quanto mi risulta, ma potrei benissimo sbagliare, il coma irreversibile è certo. Però lascio subito il campo in questione perchè non sono sufficentemente preparato e non vorrei parlare a sproposito su un’argomento così delicato.

    Quello che mi limito a dire riguarda gli affetti: le testimonianze verbali, rimangono sì verbali, ma sono secondo me di importanza fondamentale. Eluana ha visto un amico in quelle condizioni e ha espresso la sua volonta ai suoi amici più intimi e a suo padre riguardo una condizione del genere, non mi sembra poco.

  • novembre 18th, 2008
  • #9. Folo scrive:

    Cmq credo che conveniamo tutti sulla necessità di una legge.

  • novembre 20th, 2008
  • #11. Extreme scrive:

    sii…al rogo la Ca’Prina…

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