news, opinioni
Il mio sfogo
ottobre 6th, 2008 · by Sara
Burattini ubbidienti che marciano in file compatte verso una direzione che non conoscono.Viviamo in una società che non ci permette d’essere veramente quello che siamo, camminiamo in un mondo in cui l’imperativo è acquistare, consumare.
Ogni giorno siamo soggetti a leggi di mercato che non ci permettono più di incontrare l’altro; siamo risucchiati in un circolo in cui la nostra voglia di scoprire, di sapere e d’amare viene atrofizzata per rispondere alla logica del mercato; diventiamo cretini statistici finalizzati all’acquisto, uomini gregari che non sanno più cosa voglia realmente dire essere, ed essere con l’altro. Ci fanno perdere la nostra capacità di individuarci e la nostra facoltà di amare, amarci.
Viviamo in un mondo in cui le persone camminano a testa bassa senza vedere dove realmente stanno andando. Dal diario di Richard Durn, assassino di 8 consiglieri comunali a Nanterre nel 2002, si legge che era spinto dal “ dal bisogno di fare del male per avere, almeno una volta nella vita, la sensazione di esistere” .
Dove stiamo andando? Subiamo un controllo tale, sviluppato per mezzo delle nuove tecnologie, della comunicazione, dello spettacolo, dell’happy hour, dell’hi-fi, dell’hi-tech, che non libera il nostro tempo, che non diventa flessibile e permissivo per i nostri bisogni, ma che opera per controllarci e massificare al massimo i nostri comportamenti, riponendo nei loghi, nelle marche, negli oggetti che ci circondano, le nostre relazioni con gli altri e la nostra soggettività…
Perdiamo la capacità di vedere chi ci sta intorno, di imparare dall’altro, perdiamo anche negli incontri più banali la voglia e il desiderio di scoprire quello che c’è di diverso da noi…Dove stiamo andando?
Riusciamo in un tempo come quello in cui stiamo vivendo, ad essere in grado d’andare “oltre al branco che fa da siepe”? Ad essere “ come pioggia che cade oltre al confine”?

#1. Anonimo scrive:
SIAMO BRANCHI DI GRANCHI NOI…. H.DESI