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Politica sulla pelle degli stranieri
Settembre 3rd, 2008 · by Bass
Como è sempre più razzista nei confronto dei suoi residenti musulmani. La giunta del sindaco Bruni (nella foto) non ha nessuna intenzione di mettere a disposizione il piazzale delle piscine di Muggiò per le celebrazioni del Ramadan. Lo stesso piazzale che viene concesso al grosso tendone del circo di Moira Orfei ogni anno.
Non si sa quali pregiudizi spingano l’amministrazione comunale a negare l’uso, visto che non ci sono motivazioni reali se non quelle che covano nell’animo di un ciellino doc. Ma a cazziare i politici comaschi c’ha pensato addirittura il vescovo. “Uno stato laico non può disinteressarsi delle varie comunità religiose, nè considerare suo compito quello di governarle nella loro vita interna, nè ridurle a fatto solamente privato, impedendo le loro espressioni pubbliche, a meno che queste contraddicano gravemente le leggi vigenti”, ha detto monsignor Diego Coletti.
L’ondata razzista continua anche negli altri comuni comaschi e tanti sindaci continuano a sentirsi investiti di autorità divina dopo i super poteri concessi loro dalle leggi sulla sicurezza. Così a Cantù il sindaco Tiziana Sala ha aperto la caccia all’uomo con il numero verde al quale potranno rivolgersi tutti i concittadini per denunciare i clandestini, anche in forma anonima.”Provvedimenti contro la permanenza di stranieri clandestini nel territorio”: è il titolo della delibera approvata qualche giorno fa.
Resta da capire come possa un cittadino qualunque capire se uno straniero sia irregolare o meno.Nel comune di Inverigo invece si è passato subito ai fatti con il sindaco, accompagnato da uno speciale nucleo della polizia locale, che setaccia casa per casa tutti i quartieri della sua “contea” a caccia di irregolari e di abitazioni occupate abusivamente da più stranieri. Ormai è psicosi, o semplicemente politica spettacolo.

#1. Anonimo scrive:
Ad affittare le case agli extracomunitari irregolari sarano poi i canturini.