culture
Le stagioni del San Martino
Settembre 3rd, 2008 · by Bass
“Dio esagera col silenzio, l’uomo con la parola”: c’era scritto così sul cartello inchiodato al tronco di una betulla nel bel parco del San Martino. Quello era il manicomio provinciale di Como e lì c’erano rinchiusi i matti.
Si chiamavano mentecatti e sulla carta d’intentità, alla voce “professione”, avevano scritto “ricoverato”. “Vorrei sognare di contare le percore per poter dormire”, “Per tante parole al vento un minuto di silenzio”, “Il silenzio è un sogno decomposto”: sono le frasi dei matti dal “laboratorio del bosco della parole dimenticate”. Volti scuri, preoccupati, contorti, concentrati, imbronciati, assenti, felici, tormentati, pugni che si stringono, persone che sonnecchiano, che strillano e che sorridono. Aperto alla fine del 1800 il manicomio provinciale di Como ha tenuto invisibili alla città centinaia di persone, fino al 1978 quando a seguito della legge 180 cessò di esistere come ospedale psichiatrico.
Ora una pubblicazione fotografica ripercorre la sua storia attraverso immagini e le cartelle dimenticate che custodiscono un malato, una storia, un libro, un film da raccontare.
Il libro si chiama: “Le stagioni del San Martino”, documento fotografico sulla psichiatria di Gin Angri e Mauro Fogliaresi (Marna).

#1. l'elvis scrive:
per me prossimamente anche carlozzo farà un bel libro con gli scatti dei matti che gli piomberanno sicuramente in giardino ,… speriamo che nn gli rovinino il suo bel praticello