culture
The dynasty
Luglio 23rd, 2008 · by Bass
Quelli che prima del concerto mi dicevano “Basta! Max Cavalera ha rotto i coglioni” avrebbero dovuto essere presenti lì davanti quando i primi reef dei Cavalera Conspiracy hanno battezzato lo spettacolo thrash metal dell’Idroscalo.
A parte il disco che, anche dal vivo, suona decisamente 90’s: un po’ Arise, un po’ Chaos A.D., l’attitudine è quella dei Sepultura anche perchè nessuno ancora ci credeva quando quasi in sequenza sono partite: Refuse Resist, Territory, Propaganda, Roots Bloody Roots e addirittura Biotech is Godzilla!!!.
Due quarti dei Sepultura erano sul palco davanti a un pubblico sempre più esaltato dopo un pomeriggio un po’ del cazzo passato ad ascoltare Sonata Artica and friends. Max con tanto di radici in testa e barba lunga assomiglia ai folletti delle foreste. Una versione un po’ più metal. La voce è ancora quella.
Igor, un po’ appesantito, resta sempre una gran macchina alla batteria. Impressionate la prepotenza di Marc Rizzo alla chitarra. Credo sia lui il vero protagonista quando sostiene il suono dei fratelli Cavalera, con potenti reef e soprattutto assoli alla velocità della luce in puro stile thrash che aprono e chiudono i pezzi.
Per il pubblico dei giovani metallari la seconda generazione dei Cavalera ha già affilato le armi. Il piccolo Igor Cavalera Junior si è esibito in un paio di pezzi tutto “core” accompagnato da zio Max e gli altri, mentre Ritchie Cavalera (il figlio di Max) ha cantato “Black Ark” come nel disco con una gran voce tirata degna del suo cognome.

#1. HEMPDESI scrive:
CAZZO QUANTO AVREI VOLUTO ESSERCI!!!!MAX X SEMPRE!!!!!!!!!!!!!!