news, opinioni, politica
Bondage in camicia verde
Luglio 1st, 2008 · by Folo
E’ un film vietato ai minori, da orgasmi multipli. Uno di quelli da partner passiva con mani e piedi bloccati in una gogna a favorire un’inclinazione che và ben oltre i novanta gradi canonici, frustata e violentata con grida soffocate da una ball gag: una fine alla Marsellus Wallace per intenderci. Il tutto a soli tre mesi dal voto, goduria pura.
E’ il popolo della sicurezza a tutti i costi, quello dei “fuori a calci nel culo” rivolto ai clandestini e del “padania is not italy” a trovarsi paradossalmente nella posizione più scomoda e che stà cominciando a lacerarsi.
Ciò che rende esclusivo questo b-movie è scoprire, in magistrale colpo di scena, che chi spinge da dietro, vestito in lattex con tanto di frusta in mano è proprio il loro amato Senatür, che mentre dalle piazze è ancora capace di attrarre a calamita l’esasperazione sincera di gente che è caduta in una trappola per loro troppo difficile da decifrare, nelle aule parlamentari in combinazioni letali con Berlusconi li fotte senza pietà.
“Va bene, i rifiuti li prendiamo noi, altrimenti da questa situazione non ne usciamo più” sono le parole del padrone del nord, che cede alle pressioni del premier dopo che per mesi gli esponenti del carroccio esternavano frasi come “Se anche un solo treno carico di rifiuti passerà per la Lombardia ci metteremo di traverso per impedire che questo accada. Anche se dovessero andare in Germania” e che piacevano tanto all’elettorato verde. Ma il grande capo del nord se ne sbatte allegramente, e schiaccia con il suo asso il due di picche di Formigoni che d’accordo non era.
Si fotte anche la sicurezza e la certezza della pena. I cavalli di battaglia del carroccio finiscono involontariamente nel film-hard che diventa così animal: la blocca processi, salva-Berlusconi, o come la vogliamo chiamare, di fatto rende impossibile finire dei processi (si stimano in quasi 100.000) già avviati e che riguardano in larga parte proprio i reati tanto odiati dal popolo votante.
La stessa immigrazione clandestina, la rapina, lo sfruttamento della prostituzione, lo stupro e la violenza sessuale e il traffico di rifiuti, per citare i reati più clamorosi, vengono di fatto depenalizzati anche dalla stessa Lega, che lancia quindi un messaggio chiaro “non puniamo chi ha commesso questi reati”, alla faccia della sicurezza. L’elettore dovrebbe esplodere in un “what the fuck?” o meglio in un “sal cristù ièndrè a fà cusè?”.
Come finirà questo porno-movie in camicia verde sarà tutto da vedere, intanto prepariamoci a veder tornare le tonnellate di rifiuti tossici che le aziende del nord hanno sversato in campania per trent’anni, che ha tutto il sapore di un facial bencompiuto sull’elettorato sfinito.

#1. freerider scrive:
forse però gli riesce il colpo gobbo di vendere l’inceneritore scadente di Brescia ad Acerra, così i soldi per quello nuovo arrivano in Lombardia, appalti , mafie e indotto girano e son tutti contenti, da Formigoni ai ciucciamerda delle valli bergamasche