news, politica, questione morale
Renato Schifani da Villabate
Aprile 29th, 2008 · by Bass e Folo
Dopo anni di onorata fedeltà Renato Schifani, che si fece riprendere dalle telecamere mentre mostrava i santini con la faccia di Berlusconi, è stato premiato dal neo-premier con il posto più importante della sua carriera politica. Siede sulla poltrona di presidente del senato, la seconda carica dello Stato.
Tagliato il riporto perchè non piaceva ai guru di Publitalia, Schifani ha impiegato davvero poco per aggiudicarsi le simpatie del cavaliere.
Il suo curriculum è una garanzia: un passato fatto di frequentazioni con personaggi di un certo rilievo a Palermo e in Sicilia tutta, impossibile escluderlo dalle liste del partito.
Primo fra tutti Nino Mandalà, il boss di Villabate (Palermo) sotto processo per mafia, che risulta assieme a Schifani tra i soci fondatori della “Sicula Brokers“, società che il senatore amministrò per circa un anno.
Nino Mandalà fu un boss potente, per capirne il calibro basti pensare che suo figlio Nicola Mandalà (arrestato a febbraio di quest’anno) si occupò personalmente del mantenimento della latitanza dell’allora numero uno Bernardo Provenzano. Fu proprio lui a portarlo in Francia per la famosa operazione di prostata. Uomini di assoluta fiducia all’interno dell’organizzazione, capite di cosa si parla?
Poco importa se Enrico La Loggia (allora capogruppo al senato per Forza Italia) e Renato Schifani dichiarano di non sapere all’epoca chi davvero fosse il loro socio in affari, il resto della regione lo sapeva benissimo.
Alla luce di questi fatti le sue parole pronunciate il giorno dell’insediamento suonano come una beffa:
Voglio rivolgere un pensiero a quegli eroi civili della lotta alla mafia che, come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno donato la loro intelligenza e la loro vita.
Tanti, troppi caduti tra magistrati, uomini delle Forze dell’ordine, giornalisti, imprenditori, ai quali ci inchiniamo riconoscenti e debitori.
Di grande consolazione, e certo non ragione di rassegnazione, appare a tutti l’ evidente spinta che li ha mossi a difendere i nostri valori più importanti, quella cioè di preservare dalla violenza e dall’oppressione criminale il nostro futuro, il futuro dei nostri figli.
Che si metta d’accordo con il suo datore di lavoro, gli eroi o sono Falcone e Borsellino oppure i Vittorio Mangano.
Quasi dimenticavamo: porta proprio il suo nome il lodo che regala l’immunità giudiziaria alle 5 cariche più importanti dello stato (lodo Schifani), attraverso il quale fu aperta la via di fuga dai processi milanesi per Silvio Berlusconi.

#1. FreeRider scrive:
Schifani è l’emblema del servilismo e della fedeltà al potere e ai potenti…non ha un’idea sua, se ce l’ha non la manifesta e nega l’evidenza anche quando passa il ridicolo.
E’ il vincente della società che “hanno” creato nella quale ci costringono a vivere.
Schifani alla Presidenza del Senato non conterà un cazzo, come mai ha contato in questi anni di carriera politica, ma è un sintomo evidente che la fine è vicina….o meglio, l’inizio della fine
Stay tuned……bad news are coming……ma solo dopo la pubblicità…