news
Fecchio: quando la festa c’è ma non muore nessuno
aprile 28th, 2008 · by Folo
La morte fa tendenza e i giovani giornalisti si scannano per immortalare e raccontare con occhi quantomeno inesperti i rave-party, possibilmente con vittima annessa. Dopo che a Segrate c’è scappato il morto sono tempi duri per le feste.
Diciamo subito che i party, qui da noi, sono illegali e “segreti” non per chissà quale ragione o appartenenza tribale ma semplicemente perchè è praticamente impossibile farne di legali. Provate a chiedere in comune con tanti tanti auguri da parte nostra. Ci si arrangia, gli spazi per i giovani sono pochi e troppo regolamentati.
Diciamo anche che le droghe sono inevitabili: fanno parte della quotidianità, sopratutto di quella del giovane curioso nel fiore dei suoi anni. Attenzione: non stiamo dando giudizi sulla bontà o meno dell’uso della sostanza, ma solo raccontando la realtà e chi non la ammette mente a sè stesso. In qualunque scuola, parco, locale, pub, bar troverai sostanze, e pensare che in una festa nel bosco di notte non ci siano droghe sarebbe come pensar di tuffarsi in mare convinti di non trovare acqua.
Quindi che il party sia illegale e che all’interno ci siano dei consumatori non è uno scoop, ma la norma. Qualcuno lo spieghi ad Ambra Craighiero che sbatte in homepage del Corriere.it una brillante inchiesta sulla festa svoltasi a Fecchio qualche giorno fà con gli occhi di un’infiltrata eccitata che sospira ad ogni foglia in movimento.
Qui, la droga di ogni genere si consuma ritualmente: in coppia, a gruppi, da soli.
Da non credere, un pò come in tutto il resto del mondo. Anche gli alcolici mi pare la facciano da padrone in qualunque festa del pianeta, non solo a Fecchio. Venivano venduti fra l’altro per rientrare delle spese e per poter organizzare altre feste, niente di più.
Insomma resto stupito nel vedere la voglia di “sputtanare” delle belle feste, perchè questo sono, a tutti i costi perchè in altri rave-party qualcuno ci è rimasto; è colpa delle gente che stava a Fecchio e che ora non potrà più godere di belle serate autogestite al chiaro di luna dove mai, e sottolineo mai, è successo nulla di male?
Se c’è un errore commesso da chi ha organizzato l’evento è semmai aver esagerato con i tempi: essere ancora lì il giorno dopo a mezzogiorno è un pò andarsela a cercare. Ma il prezzo che alcuni di loro pagheranno sarà sempre troppo alto.
Diciamo la verità: la differenza che passa fra una bella festa nel bosco e un droga-party per tossici senza futuro stà nell’arrivo della polizia e nelle foto sbattute in prima pagina da un giornale. E altrettanto vero è che se a drogarti e a bere sei nel locale più in voga invece che in un bosco e hai grana nel portafoglio… beh non cè nessun problema caro mio drogato, in prima pagina non ci finisci.

#1. Ge scrive:
[prosegue]
..Beh o se ti va bene finisci su un servizio di StudioAperto, scoop e torbidi segretissimi, rimorchi una velina ciucciona, finisci a fare il presentatore di “ScusateSeScazza”, gestisci qualche palinsesto rai mediocre in cambio di pompe a qualche parlamentare e se fai il grande salto in parlamento ci finisci pure con il pdl. Quasi quasi.. e noi che facciamo ancora le feste in maschera sballone..