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Schiave sotto i nostri occhi
aprile 24th, 2008 · by Bass
C’è solo una cosa che mi fa venire in mente il corpo della ragazza trovata morta, chiusa in un sacco, nei boschi che salgono verso una delle zone più inaccessibili della Grigna: la schiavitù.
Mentre i cronisti rincorrono l’idea del fantomatico serial killer che fa vendere un sacco di copie, penso al valore della vita di quella ragazza bionda e dagli occhi scuri e di come la sua storia sia fin troppo chiara. Inchiostro inutile quello che riempie i giornali in questi giorni.
Qualcuno di noi guidando qualche settimana fa lungo la novedratese, scorgendola a lato della strada, forse sorridente, avrà commentato: “Guarda che figa”. Dietro quel sorriso triste c’era una terribile storia di sofferenze, violenze psicologiche e fisiche. La storia di una schiava.
Ragazze, giovani e giovanissime, senza speranza che incrociano i nostri sguardi distratti mentre ricevono telefonate come questa: “Guarda che se parli ti infiliamo un palo nel culo e ti facciamo finire come le due di Morterone”. E’ finita più o meno così.
Le intercettazioni telefoniche ai clan albanesi e romeni che gestiscono il lavoro sulla Novedratese, aprono uno scorcio sul pesantissimo clima di violenze a giovani schiavizzate provenienti dai paesi dell’est Europa. Persone capaci di intimidire, torturare con una particolare ferocia e uccidere infierendo sui corpi.
Forse la ragazza aveva parlato troppo con chi indagava sulla morte delle due romene ritrovate a Morterone. Forse aveva semplicemente rivelato di avere paura.

#1. Bass scrive:
http://tv.repubblica.it/home_page.php?playmode=player&cont_id=19699