culture, dischi, recensioni
Eelst: Studentessi
Aprile 7th, 2008 · by Butch
Come il vino pregiato, migliorano invecchiando. E’ un dato di fatto inequivocabile, che le orecchie dei fans di vecchia data non possono ignorare. Non è facile far ridere, ancora, dopo quasi vent’anni di carriera. Loro ce la fanno, e alla grande.
Non è nemmeno semplice migliorarsi tecnicamente, disco dopo disco. Loro hanno ampiamente dimostrato di saperlo fare, col passare del tempo. Altro che Pooh, tanto per avere un termine di paragone. Alludo a Elio e le Storie Tese e al loro ultimo lavoro, “Studentessi“, un’album di 22 tracce che spazia dal rock al death metal, dal prog al country. Una vera, ennesima, attesissima chicca.
Ancora una volta i brani sono impreziositi da collaborazioni illustri. Antonella Ruggero in “Plafone“, dimostra di essere una delle migliori interpreti italiane di sempre. Segue a ruota Giorgia, che duetta con Elio in “Ignudi fra i nudisti“, cioè l’eterno dilemma estivo che attanaglia le coppie, mare o montagna? C’è poi Irene Grandi, che in “Heavy Samba” sfoggia una voce da rocker consumata mai sentita prima. Claudio Bisio affianca Elio in “La Lega dell’amore“, già proposta nello spettacolo live “Coesi se vi pare”. Last but not least Claudio Baglioni, commovente nei vari interventi di “Effetto memoria“.
L’album si propone anche come costante tributo ai trascorsi della musica italiana: citazioni da “Piccola e Fragile” di Drupi, “Chi non lavora, non fa l’amore” di Adriano Celentano e Claudia Mori, “Mamma, solo per te la mia canzone vola“, di Beniamino Gigli. Il disco collega con un filo sottile e nostalgico la mai dimenticata “Silos“, la più recente “Milza“, e l’attuale “Convegno delle parti molli“, ulteriore parodia sul corpo umano. Niente male come evoluzione, se pensiamo che Elio e le Storie Tese hanno cominciato a farci ridere proponendoci pezzi come “Clistere“, “Bidet“, “Tenia” e “Orrendi Nei“. Forse la provocazione di voler dare al “Buco del membro” il comando del corpo umano, non è altro che una velata allusione alle troppe teste di cazzo che popolano il mondo, oggigiorno?
Il loro vero punto di forza è dire sempre la verità. Riescono ancora a pescare nella tradizione milanese (avete presente quella pura? Ecco, quella più pura…) per sfornare ad esempio l’ormai celeberrima “Parco Sempione“. Chi non ha mai avuto un’amico in gamba con le percussioni? E chi invece ha sempre tollerato a fatica l’orda di amici totalmente incapaci di suonare decentemente i bonghi, che finiscono per essere solo e soltanto fastidiosi? Elio e le Storie Tese sono vincenti e sempreverdi proprio per questo motivo.
“Gargaroz” ad esempio, ripercorre l’arcinoto calvario delle migliaia di operazioni alle tonsille subite dai bimbi, irretiti con un gelatino al limone. Concetti, vicende, esperienze, che sono sempre stati patrimonio di tutti noi. Sempre in “Gargaroz”, viene citato lo Squalo di Spielberg. Non dite che anche a voi, almeno una volta, è stato rovinato il piacere del bagno dallo spauracchio Jaws. La Band non lesina nemmeno frecciatine sarcastiche ai personaggi che ripudia, che reputa stupidi, superflui e superficiali, adatti solo ai problematici adolescenti moderni.
Sbellicatevi dalle risate con la parodia del protagonista di “Amici” di Maria De Filippi: un tripudio di idiozie che destabilizzano il format più penoso (ma più seguito, brrr…) dell’ultimo decennio televisivo. Da citare anche il “Mignotto” di “Buco Nero Supermassicio” (caricatura di “SuperMassive Black Hole” dei The Muse) che ha come ideali di vita la caipirinha, Brian & Garrison, l’isola dei famosi e le ascelle puzzolenti.
Studentessi è davvero un’album completo e ottimamente riuscito, sotto tutti i punti di vista. Confezionato e curato alla perfezione, richiede solo pochi ascolti per essere apprezzato e cominciare così ad essere letteralmente consumato. Ascoltare per credere. Un mio amico storico mi ha detto che lunedì 14 Aprile c’è il concerto al Rolling Stones. Ci vediamo là. E naturalmente, Forza Panino.

#1. bass scrive:
the gargaroz……the gargaroz….the gargaroz