Games list

culture, libri, recensioni

Fantasmi, Tiziano Terzani

marzo 31st, 2008 · by Bass

terzani.jpgDispacci dalla Cambogia di Tiziano Terzani

Credevo che l’uscita di un altro libro di Terzani fosse solo un’operazione commerciale, ma pagina dopo pagina mi sono accorto che aveva ancora molto da raccontare anche attraverso vecchi articoli e corrispondenze. 

E’ un’indagine oltre che una presa di coscienza sul massacro di due milioni di persone: il meno raccontato nella storia per il quale i responsabili non hanno mai dovuto pagare il conto con la giustizia.

Quella di Terzani è una lezioni di giornalismo; su come ci si possa anche sbagliare in un giudizio, ma poi ammetterlo raccontando sempre la verità dei fatti: “Ci eravamo sbagliati sui khmer rossi. Ed ecco perchè”.

“Avendo ancora negli occhi le immagini dei loro cadaveri disseminati nelle risaie dai bombardamenti americani, o abbandonati al margine della strada dai soldati governativi (che a volte toglievano loro il fegato per mangiarlo e così acquisire la loro forza), i khmer rossi, partigiani di una Cambogia contadina che si difendeva dalla superpotenza Usa, che si opponeva al regime corrotto e innefficiente messo al potere dal colpo di stato della Cia, ci sembrava l’unica via di uscita dall’incubo delle guerra. Senza più protettori stranieri, nè dall’una nè dall’altra parte, i cambogiani si sarebbero intesi fra di loro e la Cambogia avrebbe trovato la sua pace di paese povero, ma indipendente. Allora la pensavamo così. Neppure il fatto che di tutti i colleghi che avevano raggiunto le forze guerrigliere nessuno era tornato a raccontare come fossero in realtà i khmer rossi, fu sufficiente a farmi solo sospettare che ci fosse qualcosa di spaventoso al di là delle linee”.

“La verità è che i khmer rossi sono il prodotto di un’ideologia. Pol Pot non è un pazzo; quello che ha tentato di fare in Cambogia è la quintessenza di ciò che ogni rivoluzionario vorrebbe realizzare: una nuova società”.

“Quello che Pol Pot, Khieu Samphan ed i Khmer rossi hanno fatto alla propria popolazione, massacrandone almeno un terzo in nome di un loro sogno politico, non è da meno di quel che i tedeschi fecero nei confronti degli ebrei. Eppure, mentre la storia della Germania e della condanna dei suoi dirigenti criminali è stata messa al fondo della nostra coscienza, la storia dei massacri cambogiani viene ogni giorno di più ignorata, viene messa da parte e lentamente cancellata dalla memoria”.

by Bass

Lascia un commento

- registrati a IlBarba.com

- effettua il login